Crisi di coppia: ricucire lo strappo

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Crisi di coppia, come recuperare il rapporto

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Crisi di coppia, sintomi, cause e soluzioni

Argomenti trattati per Crisi tra la coppia:

  1. Perchè una coppia va in crisi
  2. Lo Psicologo di coppia
  3. Come risolvere e superare i problemi di coppia
  4. Come recuperare un rapporto in crisi: le dinamiche
  5. Crisi di coppia, come si riconosce
  6. Crisi di coppia: sintomi
  7. Cosa fare in caso di problemi di coppia?
  8. Crisi di coppia: Come comportarsi dopo un litigio?
  9. Crisi di coppia: Che cos’è che tiene insieme le coppie? E cosa invece distrugge una relazione?
  10. Crisi di coppia è fondamentale acquisire conoscenza e competenza comunicativa
  11. Crisi di coppia: Lo psicoterapeuta di coppia
  12. Stai vivendo una crisi di coppia? Cause e soluzioni

Per superare una crisi di coppia e recuperare il rapporto, è importante imparare l’arte del rammendo.

Si comincia riconoscendo i sintomi e i problemi più importanti del disagio.

Si prosegue rendendosi conto che il dialogo e la comunicazione profonda sono il collante che tiene insieme e che, invece, rabbia, aggressività e visione unilaterale dei problemi sono i fattori che portano alla distruzione della relazione.

Spesso per superare una crisi profonda non è consigliabile il “fai da te”, ma è consigliabile rivolgersi ad uno psicoterapeuta di coppia.

Trattare della coppia significa trattare di un universo multifattoriale che coinvolge diverse realtà del nostro vivere nel mondo:

  • le due personalità con la loro maturità psicologica;
  • il loro equilibrio interiore;
  • le loro aspettative;
  • la loro autostima;
  • il loro senso di sé e del proprio valore

e tutte le altre caratteristiche che riguardano la sfera individuale, ma non solo, anche le modalità di ascolto tra i partner, la loro capacità di comunicazione, il rapporto  con i genitori, l’attenzione al ruolo e alle aspettative sociali.

Lo Psicologo di coppia

Lo psicologo di coppia deve sempre tener presente, e far comprendere ai suoi pazienti, che la natura umana ha sempre aspetti molteplici, in cui coesistono contemporaneamente, come direbbe Pirandello, “Uno nessuno e centomila“, vari livelli e diverse sub – personalità .

Nella società contemporanea assistiamo ad una profonda crisi della coppia: le separazioni e i divorzi sono in continuo aumento.

Se la convivenza è un passaggio naturale per due persone che si amano, spesso si rivela di breve durata per le difficoltà di condividere la vita nel quotidiano, di risolvere i conflitti, di comunicare con l’altro, di avere una sessualità appagante e di superare serenamente le prove che un percorso di crescita comporta.

Come risolvere i problemi di coppia

I mass-media enfatizzano l’importanza della sessualità, dell’ “amore romantico“,  della libertà di essere single e della ricerca del piacere e della felicità come fini a se stessi.

Questo ingenera false aspettative.

Purtroppo, è irrealistico pensare di eliminare la sofferenza dalla nostra esistenza; come è irrealistico pensare che la sola sessualità possa essere un collante sufficiente ad eliminare le fragilità di una coppia.

Inoltre, in una società “liquida“ come la nostra è illusione ricercare stabilità e sicurezza nella stasi, bisogna capire che la vita umana è in continuo divenire, è fluida, è dinamica e che quindi la pace e la serenità a due devono essere continuamente ricercate e conquistate attraverso la consapevolezza, l’interazione e il dialogo; interazione e dialogo sia con se stessi che con l’altro.

Come afferma Assagioli:

Stabilità, sicurezza, pace, esistono e si possono trovare, ma solo in una sfera superiore di realtà che ha leggi del tutto diverse dalla sfera del divenire, del mutevole, dell’evoluzione: nel trascendente dove dimora il nostro vero essere, il Sé spirituale.  La vita umana personale è essenzialmente sviluppo, crescita attuazione di latenti, superiori possibilità; è lotta e conquista, e quindi implica necessariamente conflitti, tensioni, superamenti, alternanza di gioia e sofferenza“.

Come recuperare un rapporto in crisi: imparare l’arte del rammendo

La società consumistica ci abitua al concetto dell’ ”usa e  getta”, dovremmo, invece, imparare, quando è possibile, la difficile arte del rammendo.

Un rammendo eseguito ad arte può diventare un ricamo, in cui ordito e trama contribuiscono ad impreziosire il tessuto della nostra vita.

Come in un tessuto, anche i due partner dovranno imparare a intrecciarsi armonicamente.

La natura umana presenta differenti livelli, così anche la coppia può rapportarsi a diversi livelli.

Capire meglio i vari gradi di interazione di coppia, risulta facile avvalendosi del modello della struttura psichica dell’essere umano rappresentato dall’ovoide di Assagioli.

Nei seguenti schemi si può vedere a quali livelli le due strutture psichiche interagiscono tra loro.

Crisi coppia: diagramma A 

Crisi coppia diagramma A

Crisi coppia diagramma A

Questo schema esemplifica un rapporto in cui l’interazione avviene a un livello bio-psichico di attrazione sessuale, con una partecipazione emotivo–affettiva.

L’armonia sessuale è importante nella coppia, ma soddisfacenti rapporti fisici non bastano ad evitare liti e contrasti. D’altro canto, vi sono esempi di coppie che hanno attuato una comunione psico-spirituale, malgrado le carenze nella sfera sessuale.

“L’atto sessuale, senza amore, non riempie mai il baratro che divide due umane creature.”
E. Fromm

Crisi coppia: diagramma B 

Crisi coppia diagramma B

Crisi coppia diagramma B

In questo schema vi è un rapporto basato soprattutto su una comunione spirituale, con una partecipazione affettiva e mentale.

Crisi coppia: diagramma C 

Crisi coppia diagramma C

Crisi coppia diagramma C

Nel terzo diagramma  gli elementi esistenti a tutti i livelli dal fisico allo spirituale partecipano all’interazione; pur restando delle zone in parte individuali e indipendenti in ciascuno dei due partner; è così garantito un ampio margine di indipendenza, di libertà.

La consapevolezza, la buona volontà, lo spirito di cooperazione e la comprensione amorevole sono ingredienti indispensabili per eliminare i contrasti e per creare le condizioni di un’armonica vita di coppia.

Crisi di coppia, come si riconosce

Una coppia è definita, oltre che dalla dimensione affettivo-sessuale, dalla stabilità del rapporto, è quindi normale che nella vita di una coppia siano ricorrenti e inevitabili momenti di crisi.

Questi si fanno più evidenti soprattutto in certi passaggi di vita:

  • Nel passaggio dall’innamoramento all’amore: quando dopo l’idillio iniziale, caratterizzato da una forte idealizzazione del partner, i due iniziano a vedersi in modo più realistico.
  • Nella convivenza o nel matrimonio: si può avvertire il legame come soffocante, poiché condividere tempi e spazi nel quotidiano non è facile, si può avere il timore di perdere la propria autonomia.
  • Crisi legate a problemi nella sfera sessuale: connessi sia a problematiche fisiche o psicologiche del singolo, sia all’interazione tra i partner.
  • In caso di infertilità: un senso di inadeguatezza e di angoscia pervade la coppia che non riesce ad avere un figlio. Se decide per la procreazione medicalmente assistita, inizia un iter difficile, sia per l’invasività dei trattamenti, sia per l’alternarsi di speranze e delusioni in caso di insuccesso dei trattamenti.
  • Crisi alla nascita di un figlio: l’arrivo di un neonato, cambia radicalmente la vita dei due genitori che devono trovare un nuovo equilibrio, diverso da quando erano solo in due e ciò richiede un adattamento.
  • Crisi con i figli adolescenti: in questo periodo i genitori vengono messi continuamente in discussione sia come individui e che come coppia e ciò scuote gli equilibri del rapporto a due e la vita all’interno della famiglia.
  • Crisi quando i figli se ne vanno di casa: la coppia avverte la cosiddetta “sindrome del nido vuoto” e anche in questo caso deve trovare un nuovo equilibrio.
  • Crisi se uno dei partner si ammala in modo grave: la coppia viene sconvolta radicalmente, si sente disorientata e angosciata nell’affrontare i temi della sofferenza e della morte.

Crisi di coppia: sintomi

Raccomanda K.Gibran:

“ Vi sia spazio nella vostra unità,
e tra voi danzino i venti dei cieli

Amatevi l’un con l’altra,
ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime
un moto di mare. “

Le principali problematiche che determinano una crisi di coppia, per riconoscerne i sintomi, riguardano i seguenti ambiti:

  • Intimità / individualità: Ci dovrebbe essere equilibrio tra vicinanza e lontananza nel rispetto delle differenze individuali.
  • Potere / uguaglianza: Tra marito e moglie ci dovrebbe essere una leadership condivisa, equilibrio di potere e complementarità nel far fronte ai vari compiti.

    Ergetevi insieme, ma non troppo vicini:
    poiché il tempio ha colonne distanti,
    e la quercia e il cipresso
    non crescono l’una all’ombra dell’altro “
    (K.Gibran)

  • Stabilità / adattabilità: Ci dovrebbe essere equilibrio tra il bisogno di vivere in una struttura stabile e la flessibilità ai cambiamenti che la vita comporta.
  • Chiarezza / complessità: Si dovrebbe saper comunicare in modo chiaro le aspettative nei confronti della relazione, le regole comuni e i ruoli.
  • Razionalità / emotività: I partner dovrebbero accordarsi su come esprimere le emozioni, i sentimenti, l’affetto e le manifestazioni d’amore amore e di cura.
  • Conflitto / negoziazione: Il buon funzionamento di una coppia si manifesta nella capacità di affrontare i problemi che l’esistenza presenta.

Cosa fare in caso di problemi di coppia?

crisi di coppia

Crisi di coppia, cosa fare?

“Il carattere attivo dell’amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d’amore.
Questi sono: la premura (o cura), il rispetto, la responsabilità e la conoscenza.” E. Fromm

Se i due partner non riescono a superare le difficoltà con le loro forze, è fondamentale richiedere l’aiuto di un professionista competente, che fornirà loro gli strumenti per comprendere ed elaborare le cause della crisi.

Se la terapia di coppia mira a individuare quelle risorse che permetteranno di ripristinare il benessere nella relazione, ciò non vuol dire che la coppia debba essere tenuta insieme ad ogni  costo; a volte separarsi può essere la soluzione migliore, alla fine di un processo che porti a lasciarsi senza rabbie e rancori, per vivere la propria vita in modo più soddisfacente e per mantenere, comunque una adeguata funzione genitoriale.

Crisi di coppia: Come comportarsi dopo un litigio?

“L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”
E. Fromm

Dinamiche profonde si manifestano nelle relazioni intime.

Le coppie, attraverso identificazioni proiettive reciproche, rimettono in scena i loro fantasmi del passato in un gioco di interazioni emotive che si attivano a livello inconscio.

Il ruolo del narcisismo, del masochismo e dell’aggressività nei rapporti d’amore sono centrali.

Nelle relazioni profonde sono normali componenti aggressive e ambivalenti, in cui l’amore e aggressività si mescolano e interagiscono.

In molti casi l’amore può integrare e neutralizzare l’aggressività, in altri può avere la peggio.

In una coppia ogni comportamento del singolo modifica quello dell’altro, e, contemporaneamente, ne è modificato; perciò le interazioni sia negative che positive avvengono in modo bidirezionale (Beebe, Lachman, 1998), sono una co-costruzione; il risultato “coppia” è quindi, attribuibile ad entrambi in eguale misura.

Se ciò è ben compreso ed accettato, si può evitare l’errore di attribuire all’altro la colpa delle difficoltà, dei contrasti e dei litigi.

Crisi di coppia: Che cos’è che tiene insieme le coppie? E cosa invece distrugge una relazione?

E. Fromm ci insegna come amare sia una vera e propria arte, poiché questo sentimento necessita di disciplina, concentrazione, pazienza, supremo interesse e umiltà.
Ci insegna, inoltre, che vivere in coppia esige senso di responsabilità, rispetto e conoscenza, ciò richiede sforzo e saggezza.

In caso di litigio sono fondamentali l’ascolto dell’altro e il dialogo.

È bene non lasciar passare troppo tempo con musi e silenzi, ma chiarire subito le proprie posizioni. È importante comunicare.

Se si comunica in modo corretto si può trasformare la diversità in ricchezza, anziché renderla occasione di conflitto.

Per far ciò è importante rendersi conto che la comunicazione verbale ha un limite, se non è permeata di compassione, d’affetto e di apertura verso l’altro.

Solo se ci sono questi ingredienti si può comunicare presentando in modo completo il proprio vissuto e il proprio sentire, essendo, però, consapevoli che il partner, forse, può non avere esperienze simili alle nostre e quindi potrebbe comprendere in modo parziale oppure non comprendere affatto.

II dialogo profondo è l’essenza del rapporto di coppia, è il suo collante.
È gratificante percepire che l’altro ti ascolta e partecipa alle tue emozioni, ai tuoi sentimenti, condivide i tuoi valori e i tuoi pensieri.

Quando si manifesta una crisi, spesso tutto sembra funzionare come prima, ma in modo asettico, poiché privo di emozioni, di sentimenti e di un sentire condiviso. I malintesi, la rabbia, i risentimenti e gli equivoci hanno intaccato questa comunicazione profonda. Solo ripristinando un vero dialogo è possibile ricreare l’unità.

Crisi di coppia è fondamentale acquisire conoscenza e competenza comunicativa

Una vera comunicazione però, pur essendo così importante, si realizza raramente, soprattutto nei momenti di crisi.  

Ecco perché, in molti casi, quando non si riesce da soli a ripristinare il dialogo, è bene affidarsi ad una figura terza che, in ambito professionale, possa aiutare a riprendere i contatti profondi tra i partner.

Crisi di coppia: Lo psicoterapeuta di coppia

La figura professionale che può aiutare i partner a darsi “un metodo“ per affrontare discussioni e problemi, tenendo conto delle reali esigenze dell’altro si chiama Psicologo e psicoterapeuta di coppia

Durante il percorso terapeutico si potrà iniziare a vedere le problematiche da un’altra prospettiva, riconoscendo l’esistenza di “due verità“; si imparerà ad ascoltare profondamente l’altro percependolo nella sua complessità; sarà possibile ritagliare dei tempi e degli spazi solo per la coppia, in cui si scoprirà di non saper tutto dell’altro.

Il terapeuta sarà l’arbitro neutrale che permetterà di ampliare la visuale sui diversi problemi, ponendo fine a quella gara tra i due di voler aver sempre ragione, avvicinandoli anche alle ragioni dell’altro.

Attraverso l’aiuto terapeutico la coppia potrà imparare prima a litigare, poi a discutere in modo costruttivo e funzionale al dialogo, tenendo conto dell’altrui emotività, imparando a fermarsi a riflettere e ad ascoltare, senza vomitare sull’altro ingiurie e improperi.

Potrà comprendere che l’intimità non vuol dire solo vivere sotto lo stesso tetto, ma anche dedicarsi del tempo che permetta di riaccendere il desiderio e il piacere di stare assieme.

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Crisi di coppia: ricucire lo strappo
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Showing 3 comments
  • Daniela
    Rispondi

    Articolo molto interessante e utile

    • Marilena
      Rispondi

      Grazie del suo commento. Spero possa continuare a leggere con lo stesso interesse anche i prossimi articoli.

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